" Ho bisogno d'amore per Dio..." parole cantate in una bella canzone di Zucchero Fornaciari, l'ho fatta mia, la passo e la ripasso sul giradischi del mio cuore, si amplifica nella mia mente mentre scorrono le immagini di volti reali ed immaginari sullo schermo della memoria, dalle sequenze si estrapolano particolari di: capelli, occhi, bocche, zigomi e nasi, orecchie e colli, busti e silouettes, piedi e mani ... Quando si inceppa il disco sull'identikit finale, nitida è l'immagine senza difetti nè aloni nebbiosi...ecco appari TU!
Che tristezza, avevo le dita delle mani troppo larghe e ci sei passata in mezzo come sabbia nel setaccio che trattiene solo frammenti di conchiglie che rammentano una vita meravigliosa in fondo al mare, così tu mi hai lasciato solo frammenti di carattere TIMES maiuscolo ancora intriso di inchiostro. Consonanti e vocali scomposte, prive di senso, tento ancora di metterle insieme per capire la logica di quelle pagine già scritte e quelle che mancano ancora per completare il nostro libro, ma sono troppe...troppe ed oramai orfane di futuro!
Eppure non mi rassegno a quei momenti, a quando iniziammo a scriverlo l'Universo ci appariva piccolo e lo ingigantimmo al punto da perderci in esso.
Ora solo una certezza mi consola; sotto la cenere del nostro disastroso rogo...la brace continua ad ardere, chiudo gli occhi e mi scaldo le mani.


