venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE 2011

E venne Natale..
sotto la pensilina della mia esistenza rinfreddolito dalle sferzate della tramontana salentina, mi rannicchio nel cappotto classico di colore nero tirando su con forza il colletto sino a coprirmi le orecchie ma invano, ascolto in lontananza l'oramai imminente arrivo del Natale sul binario, lo sferragliare delle livree che incorniciano gli ingressi dei negozi, somigliano alle rotaie di vecchi vagoni carichi di speranze e previsioni ottimistiche. Le vetrine non sono più opacizzate dalla condensa di sistemi remoti di riscaldamento ora sostituiti da condizionatori che le rendono trasparenti quasi non ci fossero, rendendo inutile il gesto di volerle pulire con il guanto di lana per ammirare le esposizioni, prima sembravano scrigni magici con dentro tutto da scoprire e desiderare, ora sembrano riviste patinate da sfogliare come i volantini che ingombrano le cassette della posta cui quest'ultime rimpiangono cartoline e letterine di auguri.
Aguzzo l'udito alla ricerca di musiche natalizie che mi penetravano l'anima, ora neppure il bavero del colletto tirato su mi difende dallo stridire di frenate sulle strisce pedonali e colpi di clacson frenetici. Mancano anche agli angoli delle strade degli omoni in rosso che imitavano " Babbo Natale" distribuendo sconti per quello o quell'altro negozio oppure menù di ristoranti accattivanti,ora c'è una vigilessa stressata che scrive multe a tutte le macchine che si fermano " un minuto" per fare compere ignorando l'auto nel parcheggio giallo dei meno fortunati che quel minuto non ce l'hanno mai...ma perchè quei parcheggi sono gialli? non l'ho mai capito ho solo invece capito che attirano sempre quelli che vanno di fretta e siccome di fretta vanno tutti, quelli in blu sono vuoti.
Eccolo sento il fischio del convoglio Natale, spero porti gente con pennelloni e tanta tinta gialla per ridipingere anche i percheggi in blu, così nessuno potrà confondersi più e vivremo meglio, l'impedito faccia a meno di aver bisogno di un minuto.
Brrrrr...che freddo, non c'è molta gente in attesa qui sul binario, mi giro e mi rigiro, diamine sono solo, solo con il mio album di vita, ho le dita intorpidite dal freddo ma non mi manca la forza di sfogliarlo, le prime immagini non ci sono, all'epoca fare una foto era un lusso, io appena nato attaccato al seno di mia madre è solo un racconto come tutto il resto daltronde perchè le altre pagine mi risultano anch'esse prive di immagini, ho scelto di cancellare  il passato per un attimo l'avevo dimenticato, ma allora perchè questo freddo in attesa che giunga questo nuovo Natale mi ghiaccia le borse degli occhi saranno bagnate?
Ho saputo che un Bambinello guida la locomotiva, non mi spaventa affatto e fiducioso  salirò sul convoglio ho tante richieste da fargli, a parte supplicarlo di elargire tanta gioia e salute alle persone care che fotograferò da attaccare sul mio album nuovo, una richiesta fra tutte mi sta a cuore che mi dissolva dal centro del petto, ora coperto dal cappotto, l'astio che covo per coloro che hanno parcheggiato " un minuto" sulle strisce gialle del mio cuore dandomi dispiaceri, che mi aiuti a perdonarli, ma che coloro che invece parcheggiano su quelle gialle delle strade gli trasformi l'auto in bicicletta, per non dire in carrozzina, voglio iniziare a perdonare.