Di belle parole spesso veniamo decorati al collo
sotto forma di medagliette di prezioso metallo.
Di belle parole ci facciamo legare ai polsi
quadranti che segnano le ore.
Di belle parole ci sentiamo rivestire
da forme di indumenti o di scarpe.
Di belle parole percorriamo
mete archeologiche o laghi,
tra monti e stanze in affitto...
Di belle parole è fatto il sospetto di un'eternità,
ma quando ti svegli sei nudo e raccapricciante,
ricoperto di escrementi da far ribrezzo
anche alla campata del ponte sul fiume,
unico tetto che ti ha accolto senza
chiederti chi sei o cosa fai.
E allora t'accorgi che lo scirocco non è altro
che una lama impassibile che ti taglia a
striscioline la pelle fragile.
E che quel silenzio nell'anima diventa
un lamento agonizzante, rumoroso insopportabile.
Salgo su di un albero per dormire convinto
di tener lontane le bestie fameliche,
ma sono i miei stessi incubi ad aggredirmi!
Una notte è passata e tu sei sempre più
Una notte è passata e tu sei sempre più
un’ombra proiettata sul cuscino.
Fuori è l'alba...continua a sudare
LO SCIROCCO.
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